|
|
| |
|
|
| |
|
| |
Sede operativa ed amministrativa
Via L. Biagi, 65 D/22
20099 Sesto S. Giovanni
MILANO
Tel. ++39 2 2481116 r.a.
Telefax ++39 2 26225377
Unità operativa
centro Italia
Via Porta Castagnara, 3
01038 Soriano Nel Cimino
VITERBO
Tel. ++39 0761 745043 |
| |
|
| |
|
| |
|
|
|
 |
| Il pioniere dei materiali elettroisolanti |
| |
 |
I materiali elettroisolanti svolgono un ruolo decisivo per l'affidabilità delle apparecchiature
elettriche. Pioniere dal settore, in cui opera dal 1918, Nitto DENKO continua a sfruttare
la sua vasta esperienza per soddisfare i severi requisiti del mercato elettrico
Oggi Nitto offre un'ampia varietà di materiali di supporto, fra cui PVC puro plastificato,
PTFE o laminati, combinati con sistemi adesivi sviluppati internamente, comprendenti
adesivi a bassi gomma, a base acrilica fino a quelli a base siliconica. La complessa
combinazione di supporto e adesivo conferisce ai nastri Nitto proprietà importanti come
la ritardanza alla fiamma, alle alte temperature o un'elevata rigidità dielettrica.
|
| Grazie ad una presenza internazionale e ad un team d'esperti commerciali, Nitto è in grado di offrire il prodotto ideale per ogni applicazione, in qualsiasi punto dei mondo. |
| Una varietà di sistemi adesivi a nastro |
| |
Benefici
Un'ampia varietà di nastri adesivi di qualità elettrica, sensibili alla pressione è stata
sviluppata da Nitto DENKO per bloccare, rinforzare, proteggere ed isolare i conduttori
magnetici di componenti elettrici od elettronici, dispositivi ed apparecchiature.
La scelta accurata dei substrati e dei sistemi adesivi garantiscono una struttura
minimamente corrosiva, che funzionerà in modo affidabile in specifiche condizioni
di progetto.
I prodotti Nitto DENKO poseono essere utilizzati immediatamente così come forniti.
Per ottenere prestazioni ottimali, tuttavia, molti di questi nastri possono essere sottoposti
a termoindurimento dopo l'applicazione, con i seguenti benefici:
-
Maggiore adesione
L'azione termoindurente aumenta la tenuta adesiva ai substrati ed alle
superfici d'applicazione, senza sacrificare la flessibilità dell'adesivo.
- Migliorata resistenza al solventi
L'alterazione molecolare subita dall'adesivo durante la fase termoindurente
aumenta sostanzialmente la sua resistenza ai solventi contenuti in vernici
impregnanti, miscele isolanti e prodotti sgrassanti.
- Maggiore capacità termica
L'adesivo termoindurito resiste ad un successivo rammollimento e deterioramento
chimico in presenza di continue sollecitazioni termiche. La proprietà elettriche
restano del tutto invariate.
|
| Vari sistemi adesivi |
| Nitto Denko produce una varietà di sistemi adesivi, ciascuno con le
proprie caratteristiche e funzionalità. |
| |
GOMMA
Elastomeri naturali e sintetici accuratamente selezionati, combinati con
resine sensibili alla pressione e reticotenti, garantiscono una base
elettroliticamente non corrosiva. Dopo il termoindurimento, i sistemi
a base di gomma sono in grado di sostenere temperature dl servizio
continuative fino a 130°C, a seconda del substrato utilizzato.
NON TERMOINDURENTE
E' identico all'adesivo a base dl gomma sopra menzionato, ma non
contiene resine reticolanti.
SEMI-TRATTATO
Si tratta di sistemi a base di gomma che sono stati sottoposti ad un
trattamento parziale durante la produzione del nastro. La resistenza al
solventi e la stabilità all'avvolgimento sono migliorate. Può essere
ulteriormente trattato per ottimizzare la resistenza ai solventi
e l'adesione. E' in grado dl resistere atemperature continue fino a 130 °C.
ACRILICO
Sistema a base di resina sintetica/elastomero In grado di resistere
a temperature di servizio fino a 155 °C. L'iniziale pre-termoindurimento
conferisce una buona resistenza ai solventi, che può aumentare
mediante un ulteriore trattamento durante l'applicazione.
TERMOPLASTICO
Uguale all'adesivo acrilico, ma senza resine reticolanti.
RESISTENTE AGLI OLI
Adesivo acrilico specificatamente formulato per la massima resistenza
agli oli minerali dopo il termoindurimento.
ACRIlICO RITARDANTE ALLA FIAMMA
Un sistema a base di resina unica in grado di sostenere temperature
di servizio continue fino a 155 °C. Eccellente resistenza intrinseca ai
solventi, ulteriormente migliorabile mediante trattamento durante
l'applIiazione. Adesivo modificato con composto ignifugo per conferire
proprietà autoestinguenti.
SILICONE
Sistema resina/elastomero raccomandato per temperature di servizio
fino a 180 °C. Normalmente non richiede termoindurimento,
ma la resistenza adesiva e la resistenza ai solventi possono essere
massimizzate con un post-trattamento aggiuntivo ad alta temperatura.
Le prestazioni alle alte e basse temperature sono uniche. Adesivo ideale
per l'uso con supporti ignifughi per ottenere nastri ritardanti alla fiamma. |
Cicli di trattamento |
I tempi e le temperature di trattamento sono raccomandati a titolo di requisito minimo per ottenere prestazioni ottimali in condizioni medie. Tempi di trattamento più o meno lunghi possono essere necessari a seconda di fattori come tipo di forno e temperatura, peso del componente, densità e struttura.
Il trattamento non sempre è un prerequisito indispensabile per il successo dell'applicazione e può essere omesso qualora non si richiedano la massima resistenza ai solventi ed il massimo potere adesivo. L'utilizzatore deve verificare l'idoneità del nastro ed eseguire il trattamento in base alle proprie esigenze individuali ed alle specifiche condizioni d'uso. |
|
|
|
GOMMA
Minimo 2 ore a 135 °C oppure 1 ora a 150 °C
SEMI-TRATTATO
Minimo 1 ora a 135 °C oppure 30 min a 150 °C
ACRILICO
Minimo 2 ore a 135 °C oppure 1 ora a 150 °C
SILICONE
Minimo 2 ore a 205 °C |
|
|
ASTM
La Società Americana per le Prove e i Materiali - un ente indipendente
che stabilisce metodi di prova e standard.
SUPPORTO (SUBSTRATO)
Componente primario del nastro, sul quale viene applicato l'adesivo.
Può essere qualsiasi materiale continuo, come tessuto, pellicola, carta
trattata, lamina metallica, materiali laminati ecc.
RESISTENZA ALLA COTTURA
Capacità di un nastro di resistere al degrado durante il trattamento
termico di una parte verniciata o di un componente elettrico al quale
stato applicato il nastro.
CONFORMABILITA'
Capacità di un nastro di adattarsi o di stabilire un contatto totale con la
superticie di un oggetto di forma irregolare senza incresparsi o piegarsi.
CORROSIONE
Il deterioramento elettrolitico o chimico di una superticie alla quale viene
applicato il nastro.
RETICOLAZIONE
Un ponte chimico formato fra due catene molecolari per aumentarne
la robustezza e la resistenza alle alte temperature.
RIGIDITA' DIELETTRICA
La tensione espressa in volt a cui un nastro è in grado di resistere
senza rompersi e senza lasciar passare la corrente.
FATTORE DI CORROSIONE ELETTROLITICA
Una misura dell'effetto corrosivo di un nastro su un conduttore di rame nudo.
E' espresso come un rapporto, dove 1,0 indica nessuna corrosione nelle
condizioni di prova e rapporti inferiori a 1,0 indicano vari gradi di corrosione.
DISTACCO TERMINALE (FLAGGINO)
Si riferisce alla condizione osservata quando la fine di un pezzo di nastro si
stacca dall'oggetto al quale doveva aderire. Questo termine è generalmente
utilizzato per i nastri in plastica se si staccano ed in particolare per il nastro
che si arrotola intorno al suo stesso substrato.
RESISTENZA ALLA FIAMMA
La capacità di un nastro di resistere all'esposizione alla fiamma.
Velocità di combustione, proprietà autoestinguenti o rimozione della
fiamma, densità di fumo, tossicità dei fumi e gocciolamento di materiale
fuso sono fattori importanti ai fini di una corretta valutazione della
resistenza alla fiamma.
TRATTAMENTO TERMICO
L'applicazione di calore ad un nastro produce una reazione chimica
che forma reticolazioni, aumentando in tal modo la resistenza coesiva
dell'adesivo e la sua resistenza alle alte temperature e agli attacchi
dei solventi.
RESISTENZA DI ISOLAMENTO
La capacità di un nastro di resistere al flusso di corrente lungo la sua
superticie in condizioni specifiche.
RIVESTIMENTO DI RILASCIO
Questo termine si riferisce generalmente ad un sottile rivestimento
che viene applicato sul retro di una pellicola o altro substrato impervio
e che consente al nastro di venire srotolato ad un livello controllato.
RESISTENZA AI SOLVENTI
La resistenza del substrato di un nastro o dell'adesivo al dissolvimento in
un solvente organico - in particolare quelli presenti in vernici, lacche isolanti
e liquidi detergenti.
ADESIVITA'
Si riferisce alla sensazione di appiccicosità dell'adesivo. Può essere
misurata con il metodo della sfera rotante. E' espresso come rapporto
fra l'altezza di caduta della sfera e la distanza percorsa lungo un tratto
orizzontale guidato.
TERMOINDURIMENTO
Un termine applicato a materiali elastomerici o plastici che subiscono
modificazioni chimiche alle alte temperature assumendo una forma più dura,
meno plastica o elastica. Il trattamento termico ed il termoindurimento sono
due termini intercambiabili. I materiali termotrattati sensibili alla pressione
mantengono alcune caratteristiche elastiche dopo il trattamento.
SROTOLAMENTO
L'atto di rimuovere o srotolare il nastro da una bobina. Le caratteristiche di
srotolamento sono influenzate dall'adesione del nastro al proprio substrato.
RESISTIVITA' DI VOLUME
La resistività di volume di un materiale è un parametro che indica
la resistenza elettrica di un pezzo del materiale in oggetto. E' definita in
modo tale da consentire il calcolo della resistenza in ohm di un pezzo
di materiale quando le dimensioni fisiche sono note. La resistività
é specificata in unità di resistenza (ohm) moltiplicate per unita di lunghezza
(generalmente cm). La resistività è quindi espressa nell'unita ohm-cm. |
|
|